Il counseling
La figura professionale del counselor (termine per noi intraducibile, poiché non si tratta né di un "consigliere", né di un "consulente", l'etimologia ci riconduce al verbo consulo nel suo valore di avere cura di, venire in aiuto), nasce negli anni Trenta in America e approda in Europa attraverso la Gran Bretagna, affermandosi ben presto anche in Italia con funzioni e ruoli specifici.
L'impostazione rogersiana, animata da una profonda filosofia positiva, riconosce al cliente le potenzialità necessarie per risolvere i propri problemi dopo averne maturato piena consapevolezza. E' la fiducia attribuita all'individuo, nell'ambito della psicologia umanistica, di sapersi potenzialmente autodirigere. L'attenzione prima concentrata sull'operatore/esperto, ora si sposta sul cliente/persona e l'aiuto consiste in uno strumento di libertà. Le abilità tecnico-procedurali sono ugualmente ritenute importanti, ma a patto che siano detenute da un individuo dotato preventivamente di qualità umane (sensibile, genuino, accettante e non giudicante, flessibile, creativo, profondo, paziente, disponibile, autonomo), altrimenti le capacità tecniche possono costituire un arroccamento difensivo, che determinerebbe un aggravamento delle carenze interiori dell'operatore e l'inadeguatezza operativa. Le finalità del counseling (o counselling) è di aiutare le persone ad aiutarsi. Le condizioni base per un intervento di counseling efficace sono l'empatia, la congruenza, l'accettazione positiva incondizionata e la loro comunicazione al cliente. Tali requisiti non sono ritenuti solo necessari ma anche di per sé sufficienti. L'enfasi è sulla relazione che all'interno del setting chiameremo relazione d'aiuto. Tale relazione d'aiuto, che può essere rivolta ad un singolo o ad un gruppo, sarà sostenuta dalla capacità di dar vita ad una relazione umana in modo consapevole, controllato ed intenzionale, padroneggiando razionalmente abilità che sono tutt'uno con ciò che si é.
Il lavoro del counselor, a differenza di quello dello psicologo, si orienta non sulla patologia ma sulla parte sana della persona, il suo intervento non ha finalità di riadattamento o ristrutturazione della personalità, ma dà la possibilità di risolvere una difficoltà relazionale in ambito famigliare, lavorativo o altro che abbia il carattere della transitorietà, che sia cioé legata alle vicessitudini della vita, come lutti, separazioni, ma anche cambiamenti di lavoro, di casa, di città ecc. Farà partire il cliente da quelle che sono le sue risorse intrinseche, aiutandolo a individuarle, a portarle alla luce e ad attingervi.
Integrazione della Gestalt
In supporto al lavoro del counseling la Gestalt consente di portare in primo piano il corpo e la sua comunicazione, portando la comunicazione verbale sullo sfondo. Successivamente potrà riportare in primo piano una comunicazione dialogica olistica e integrata, in cui lo sfondo è lo spazio temporale del qui e ora. All'interno della relazione di counseling la prospettiva umanistica integrata garantisce la centratura sull'interezza della persona. La Gestalt in particolar modo, apporta la dimensione realistica integrante. Essere se stessi il più pienamente e completamente possibile implica l'unità assoluta ed inseparabile dell'esperienza corporea, verbale e comportamentale per il soggetto, rispetto alla quale si possono sperimentare gradi diversi di consapevolezza.
Per i gestaltisti la natura umana si situa soprattutto nel processo di contatto con l'ambiente, anche quello sociale, in cui l'individuo è chiamato a risolvere problemi ogni volta che gli si presentano nel tentativo di soddisfare i propri bisogni, in un processo continuo di riadattamento creativo. L'individuo e il suo ambiente sono perciò in una interdipendenza costante, in un processo autoregolante sempre dinamico. Quando per vari motivi, che chiameremo resistenze, tali tentativi falliscono e i bisogni rimangono in sospeso, questo crea un problema. Il disagio individuale (nevrosi) viene infatti visto come una serie di situazioni aperte, non-risolte nel passato che condizionano il presente. La Gestalt fornisce tanti strumenti creativi per poter risperimentare e chiudere questo processo rivivendolo nel qui-e-ora ripristinando uno stato di benessere.
Dietro la corazza delle regole e dei sintomi che sembrano essere la personalità di ogni individuo, esiste un nucleo primordiale positivo che deve essere riportato alla luce, fatto che diventa il compito primario del percorso.
Incontri individuali
Un percorso individuale di gestalt-counseling prevede un incontro alla settimana della durata di un'ora, in orario da concordare. Gli incontri avvengono nello studio professionale di via Sella 31a a Parma. Per informazioni telefonare al numero 0521.944410 oppure inviare una mail a info@alchimia.org. Per gli abitanti nella città di Reggio Emilia potete anche cliccare qui
Un percorso di gruppo di gestalt-counseling prevede un incontro ogni due settimane settimana della durata di due ore, in orario serale. Gli incontri avvengono nello studio professionale di via Sella 31a a Parma. Per informazioni telefonare al numero 0521.944410 oppure inviare una mail a info@alchimia.org
Per tutti coloro
i quali sono interessati a:
la propria
crescita personale;
integrare le
competenze relazionali per il proprio lavoro;
intraprendere una nuova professione;
portare a termine un percorso di studi iniziato, anche con un’altra scuola di counseling, ed interrotto per qualunque motivo.
Per informazioni contattare direttamente la Libera Accademia di Scienze Umane