Meditazione


L’uomo contemporaneo occidentale e la Meditazione

Gli antichi metodi di meditazione si sono tutti sviluppati in Oriente. Non hanno mai preso in considerazione l’uomo occidentale. E ci sono delle differenze di caratteristiche tra l’uomo orientale e quello occidentale. Il primo è molto paziente, migliaia di anni di insegnamento lo hanno portato ad essere paziente in qualunque condizione. Mentre la mente dell’uomo occidentale è estremamente impaziente e condizionata dagli avvenimenti esterni come il successo ed il fallimento, la ricchezza e la povertà, la salute e la malattia. Per cui gli stessi metodi non possono essere utilizzati per entrambi.

La mente orientale è lenta perché non ha nessun motivo per essere veloce. La vita segue il suo corso e tutto è determinato dal fato. Gli orientali credono nell’esistenza di più vite per cui perché dovrebbero avere fretta. Tutto ciò ha creato dei ritmi molto lenti nella sua società riscontrabili anche nel diverso progresso tecnologico.

Per utilizzare le stesse tecniche, queste due tipi di mente devono essere portate ad uno stato simile. L’occidentale dovrà gettare via tutte le cianfrusaglie di cui la sua mente è piena. Finché non si sarà scaricato non potrà stare seduto in silenzio. È proprio come dire ad un bambino di stare seduto in silenzio in un angolo della stanza. Lo costringiamo a reprimere un vulcano di energia. Il modo migliore è prima dirgli: "Corri intorno alla casa per dieci volte, poi torna e siediti in un angolo". I metodi catartici servono a gettare via tutta la tua impazienza, la tua velocità, la tua fretta, le tue repressioni.

Quando la mente sarà portata via, ti sorprenderai nel vedere che dietro alla mente sta il vero tesoro, il tuo essere. Può succedere facilmente se ci saranno amore e fiducia.

 

Che cosa farà la meditazione per risolvere i miei problemi?

"Se sei chiaro, se puoi vedere, i tuoi problemi esistenziali si dissolvono. Lascia che ti ricordi l'uso del termine "dissolversi". Non sto dicendo che troverai le risposte, le soluzioni ai tuoi problemi, no. Sto parlando solo dei tuoi problemi esistenziali; a questi si riferiva la tua domanda.

Questa è la cosa principale da capire sui problemi esistenziali: sono creati dalla mancanza di chiarezza nella tua visione. Ma non occorre che prima tu li veda chiaramente, poi trovi la soluzione, e poi cerchi di applicarla. No, il processo non è così lungo, il processo è molto semplice e breve. Nel momento in cui riesci a vedere chiaramente il tuo problema esistenziale, esso si dissolve. Non è che ora hai trovato una risposta da applicare e un giorno o l'altro riuscirai a distruggere il problema. Il problema esisteva a causa della tua visione non chiara. L'avevi creato tu.

Ricorda ancora, sto parlando dei problemi esistenziali. Non sto dicendo che se la tua macchina è rotta semplicemente ti siedi in silenzio e vedi chiaramente qual è il problema: il problema è chiaro, ora devi fare qualcosa. Non si tratta di sedersi semplicemente sotto un albero a meditare e, aprendo ogni tanto gli occhi, vedere se il problema è risolto o no. Questo non è un problema esistenziale, è un problema meccanico. Se il tuo pneumatico è bucato, devi cambiare la ruota. Stando seduto non succede; semplicemente ti alzi e cambi la ruota. Non ha niente a che fare con la tua mente e la tua chiarezza, ha a che fare con la strada di campagna.

Cosa ha a che vedere la tua chiarezza con la strada di campagna? Se fosse risolvibile a quel livello, i tremila meditatori qui riuniti non potrebbero riparare una strada di campagna? Se solo la meditazione fosse sufficiente, al mattino trovereste una strada asfaltata.

Ma la domanda si riferisce solo ai problemi esistenziali. Per esempio, ti senti geloso, arrabbiato, provi una sensazione di inutilità. Ti trascini qua e là. Senti che la vita non ha più gusto. Questi sono problemi esistenziali e nascono dalla non chiarezza della tua mente.

Così come la non chiarezza è la sorgente da cui nascono, così la chiarezza conduce al loro dissolversi. Se sei chiaro, se puoi vedere con chiarezza, il problema sparirà.

Non devi fare nient'altro. Solo guardare, osservare il suo intero processo: come il problema nasce, come si impossessa di te, come ne vieni completamente oscurato, accecato; e come inizi a comportarti da pazzo, cosa di cui poi ti penti, perché ti rendi conto che era pura follia, per cui: "l'ho fatto malgrado me stesso. Non volevo farlo, ma l'ho fatto. E anche mentre lo facevo, sapevo che non volevo farlo". Ma era come se tu fossi stato posseduto....."

Osho - From Misery to Enlightenment - Capitolo 20

Crea uno spazio per te

Per un’ora al giorno, ogni essere umano dovrebbe scomparire dal mondo, nel proprio essere. Per un’ora dovrebbe essere così solo, che nulla lo penetri, nessun ricordo, nessun pensiero, nessuna immaginazione. Per un’ora nella sua consapevolezza non deve esserci nessun contenuto. Questo lo ringiovanirà e lo rinfrescherà; sprigionerà in lui nuove fonti di energia, ed egli ritornerà nel mondo più giovane, più fresco, maggiormente in grado di apprendere, con occhi colmi di meraviglia, con più stupore nel cuore, con la spontaneità di un bambino.

Ciò che sta facendo impazzire la gente è questa pressione ad apprendere, a fare, a possedere, a controllare, a capire. La mente moderna è veramente sovraccaricata. E non viene lasciato alcun tempo per digerire tutto ciò, per assimilarlo nel proprio essere. Ecco dove entra in gioco la meditazione e dove acquista un rilievo che mai aveva avuto in passato. Se non diamo alla mente il tempo di riposare in meditazione, reprimeremo tutti i messaggi che si riversano dentro di noi in continuazione. Ci rifiutiamo di apprendere, ci giustifichiamo con noi stessi dicendoci che non abbiamo tempo! Così i messaggi iniziano ad accumularsi proprio come i documenti sul tuo tavolo, cumuli di fogli che si accumulano sul tuo tavolo … e questo perché tu non hai il tempo necessario per leggere e rispondere. È proprio così che nasce la confusione nella tua mente un’infinità di documenti che attendono di essere presi in considerazione, un’infinità di sfide da cogliere, con le quali confrontarsi.

Meditazioni sociali

Le meditazioni sociali sono meditazioni create per sfruttare il potere dell’interazione fra i partecipanti. Queste tecniche sono un’opportunità per entrare in contatto con le nostre vere potenzialità creando un clima di gioia e amicizia con gli altri. Sono processi da anni utilizzati con successo presso l’Istituto di Terapia ed Educazione  Osho Humaniversity in Olanda, dove sono stati creati dal discepolo di Osho Veeresh. In questo momento si stanno diffondendo in tutto il mondo grazie alle persone che li hanno sperimentati profondamente e che ne hanno compreso l’importanza e la potenza per lo sviluppo del potenziale umano e la crescita spirituale. Le principali tecniche usate sono la Humaniversity AUM meditation e la Peace meditation.

La AUM (Awareness Understanding Meditation) è una meditazione durante la quale si ha la possibilità di esprimere in totale libertà e in uno spazio protetto le emozioni che normalmente tratteniamo, sia negative, sia positive. La AUM è uno strumento di profonda pulizia emozionale che porta ad un notevole stato di rilassamento, liberando nuove energie.

La Peace meditation è stata creata per far fronte al fatto che nel mondo si stanno combattendo più di 50 guerre. Questa tecnica ci aiuta a capire il vero significato della Pace, analizzando i vari aspetti alla base dei conflitti. La Peace meditation è anche una sintesi di buona musica, celebrazione e relazioni umane.

 

Per Informazioni sul percorso e le serate di Meditazione contattare la Segreteria Lasu al numero: 0521.944410, oppure inviare una mail all'indirizzo: info@alchimia.org.