L'uomo moderno vive ad un basso livello di vitalità. La società sembra invitarci alla standardizzazione, alla soppressione delle differenze e al controllo. La via neo-sciamanica vive la diversità come una ricchezza, invita alla collaborazione e a seguire la proprio Passione nella vita. Questo gruppo è indicato per coloro i quali intendano migliorare il proprio rapporto con la sessualità, manifestare i propri talenti vivendo in modo "ecologico".
Durante il seminario sperimenteremo antiche tecniche del Sacro, fra le quali la Trance Dance, integrando consapevolmente l'esperienza.
Fin dall'antichità gli sciamani utilizzano rituali di guarigione che tengono conto dei diversi piani dell'Essere. Oggi questo sembra essere un linguaggio dimenticato, abituati come siamo alla specializzazione. Ricerchiamo il benessere immediato, spesso solo per coprire il nostro senso di alienazione. Armonia spirituale, significa dare voce ed ascolto alla totalità del nostro Essere, sperimentando così un senso di unione con tutto ciò che ci circonda.
Durante il seminario sperimenteremo antiche tecniche del Sacro, fra le quali il viaggio sciamanico, integrando consapevolmente l'esperienza.
Una via neo-sciamanica per riconnettersi con il proprio potere personale. Il vero potere ci fa uscire dalla sottomissione senza arrivare alla prevaricazione. Non ci può essere dato, né tolto dall'esterno. Nasce dal nostro radicamento alla Madre Terra, dalla connessione con il nostro essere parte del regno animale e dal nostro sentirci fiduciosi nell'Esistenza.
Durante il seminario sperimenteremo antiche tecniche del Sacro, fra le quali il viaggio sciamanico, integrando consapevolmente l'esperienza.
La Danza in Trance non è una tecnica di movimento, ma il
fluire con il ritmo e la musica, lasciando che il corpo, muovendosi liberamente,
ritrovi i propri ritmi interiori. Un’opportunità per riconnettersi e dare
spazio ed espressione a quelle parti di sé dimenticate, eliminando le tossine
psico-fisiche. Un viaggio spirituale in altre
“dimensioni” per ritrovare
il senso del Sacro e la Passione per la vita. Con la partecipazione a questo training e
ad un successivo tirocinio, si avrà la possibilità di tenere rituali di Trance
Dance con competenza e professionalità. Al termine della formazione riceverete
un attestato di Trance Dance presenter ed uno spazio all’interno del sito
internet come facilitatore abilitato di questa tecnica. L’obiettivo è quello
di creare una rete di divulgatori di questo straordinario lavoro così che
sempre più persone, in varie parti d’Italia, possano praticarlo. Per
l’iscrizione al training è richiesto un colloquio, anche telefonico, con
l’insegnante.
Alla
ricerca dell'identità perduta
L'insieme dei condizionamenti del collettivo sociale e delle esperienze negative modificano pesantemente la propria immagine di sé. Questa immagine, una volta consolidata, condizionerà ulteriormente le esperienze successive. Per liberarci da questa visione statica e limitante di noi stessi abbiamo bisogno di attingere ad un serbatoio di potenzialità dimenticate. Una più ampia visione permetterà esperienze nuove tali da rinnovare e rendere fluido il modo di percepire se stessi diventando così creatori della propria vita.
Durante il seminario sperimenteremo antiche tecniche del Sacro, fra le quali il rituale della maschera, integrando consapevolmente l'esperienza.
Da circa 600 anni la cultura occidentale ha rimosso i rituali come momento Sacro, in cui sperimentare l’intensità di un cambiamento, o di un nuovo stadio evolutivo, in cui la vita ci accoglie. La nascita, la pubertà, la scoperta della sessualità, l’età adulta, la mezza età, il divenire anziani ed infine la morte sono tutti momenti inevitabili di passaggio in cui ognuno di noi va attraverso una profonda trasformazione fisica, dei pensieri e della coscienza. A causa dell’assenza di guide, di insegnanti e di modelli di riferimento si sperimentano questi passaggi come "crisi", anziché come opportunità per la crescita. Durante gli incontri si verrà guidati alla scoperta consapevole dei propri riti di passaggio.
Questo gruppo può essere proposto come intensivo residenziale in due week-end oppure come percorso di tredici incontri nel corso di serate, uno per ogni passaggio.
Quando
un bambino nasce, è spontaneamente in contatto con ciò che è reale in lui. Ma
non ha nessuna cognizione di questo, non ha nessuna coscienza di sé. Crescendo,
come prima cosa, diviene consapevole dell’altro, e, successivamente
interagendo, diviene consapevole di se stesso. È una consapevolezza riflessa.
Non è consapevole di chi lui sia, ma solo di ciò che gli altri, in special
modo i genitori, pensano di lui. In quegli anni, da loro dipende la sua
sopravvivenza materiale, e dunque il bambino farà di tutto
per fare suo ciò
che arriva dall’esterno, fino ad identificarsene progressivamente. Durante la
crescita queste identificazioni si consolidano e si strutturano, fino a formare
un ego, una personalità. Il suo essere reale, non scompare, viene semplicemente
coperto dall’ego. Egli comincerà dunque a comportarsi, in base a quanto la
personalità gli suggerisce di fare. Essa lo spingerà a reagire alle
situazioni, e a fare scelte nella vita che non corrispondono a ciò che è reale
in lui, costringendolo a “nuotare contro corrente”. Ogni volta che i suoi
piani per il futuro vengono messi in discussione, lui stesso si sente
minacciato, visto che dalla loro riuscita dipende la sopravvivenza stessa di
tutte le sue convinzioni. Passerà tutta la vita lottando per ottenere risultati
migliori, senza però sentirsi mai veramente realizzato. Tuttavia non può fare
altrimenti, perché non è più in contatto con il suo vero centro. La
personalità è strutturata in modo da autoconfermarsi, creando un filtro nella
percezione degli eventi, tale per cui solo gli avvenimenti compatibili con la
personalità vengono colti mentre gli altri non vengono nemmeno percepiti
coscientemente.
Quindi tu hai due centri uno è l’ego che ti viene dato dalla società, l’altro è il tuo sé reale e ti è stato dato dall’esistenza. Non c’è nulla di male ad avere una personalità essa è funzionale ti insegna le regole della società. Se non avessimo sviluppato un ego saremmo semplicemente animali. L’ego è una necessità, una necessità sociale. Ciò che crea sofferenza è l’essere totalmente identificato con la propria maschera, senza conoscere nulla del nostro sé reale. L’ego vive delle attenzioni degli altri, e tu cerchi di attirarla in molti modi, come un mendicante. Per questo hai bisogno degli altri e vai in crisi quando li perdi, perché non sei connesso con il tuo vero centro, e diventi dipendente da ciò che viene da fuori.
Durante questo lavoro ci avvarremo di vari strumenti quali tecniche di meditazione, rituali sciamanici, esercizi di consapevolezza e condivisioni di gruppo, in un contesto di protezione e fiducia. Questi strumenti ci aiuteranno a riconoscere, attraverso l’esperienza, ciò che è frutto del condizionamento. L’esperienza è fondamentale, perché solo ciò che abbiamo sperimentato direttamente può essere reale. Tale processo ci porta verso una vita piena e degna di essere vissuta. Nella vita piena l’immagine di sé viene tratta dall’esperienza, a differenza di quanto avviene abitualmente, quando l’esperienza è sfigurata e distorta per renderla compatibile con l’immagine di sé. Questo gruppo ci aiuterà a giungere alle soglie del reale. Solo quando saremo arrivati lì, potremo veramente scegliere, scegliere se varcare la soglia.
Indicato sia per chi desidera una vita piena e degna di essere vissuta sia per quegli operatori olistici di qualsiasi disciplina che intendano integrare le proprie conoscenze ed esperienze nel lavoro con le persone.