La storia
Nei
primi anni del XX secolo nasce in Giappone un sistema spirituale e di guarigione
fondato da Mikao Usui, conosciuto con il nome di Usui Teate (guarigione con le
mani di Usui). Egli era un buddhista Tendai, un praticante di arti marziali ed
un grande studioso e ricercatore. Praticò altre tecniche di guarigione
esistenti all’epoca e successivamente elaborò un suo metodo estremamente
semplice ed intuitivo. Non appena poté constatarne l’efficacia iniziò ad
insegnarlo ad altre persone. Fra i maestri che Usui iniziò ne troviamo uno di
nome, Chijiro Hayashi, che con il suo atteggiamento scientifico, schematizzò il
sistema in sequenze di base rendendolo più accessibile a persone che non
fossero dei mistici e degli intuitivi come il suo fondatore. In questo periodo
Hayashi come probabilmente altri maestri dell’epoca iniziarono a chiamare
questa tecnica Reiki. Per arrivare in Occidente Reiki dovette però aspettare
ancora alcuni decenni. Fu per volere di Hawayo Takata (maestra iniziata da
Hayashi) che questo accadde, ed è anche a lei che dobbiamo la diffusione di una
storia del Reiki modificata si pensa per farlo sentire più vicino agli
occidentali. Nel momento in cui lei lasciò il corpo nel 1980 aveva già formato
22 maestri di Reiki grazie ai quali vi è stata una diffusione capillare.
Il sistema Usui "Teate" (tocco della mano)
Usui aveva aperto un centro dove praticava la guarigione e insegnava a molte persone. Sembra molto probabile che egli abbia originariamente imparato alcuni metodi di guarigione grazie alla sua esperienza nelle arti marziali, nelle quali egli aveva raggiunto il più alto livello di Istruttore (Menkyo) e Maestro (Shihan).
Questa forma di guarigione, in giapponese era chiamata "Ki Atsu" che significa guarigione energetica. È dalle arti marziali che Usui prese i nomi, per i differenti "livelli" di apprendimento del suo sistema.
Shoden (primo insegnamento)
Quando qualcuno andava da Usui per essere guarito, egli gli insegnava anche come trattare se stesso usando i metodi di guarigione da lui sviluppati. Questo poteva includere il praticare e vivere le Affermazioni e qualche Meditazione/Tecnica Spirituale. Quando questi progredivano nella pratica, egli dava loro molti Reiju per rinforzare la connessione all’energia e mantenere pulito il canale. Le persone andavano quindi a casa e praticavano quello che ancora oggi chiamiamo autotrattamento.
L’intero sistema includeva la pratica quotidiana del recitare e vivere le Affermazioni. Parte di questo primo addestramento, poteva anche comprendere i metodi di autopurificazione Kenyoku (bagno secco o spazzolare via), Joshin Kokyu ho (respirazione e purificazione dell’anima) e veniva usato anche il recitare/cantare delle poesie Waka per purificare la mente. Tutte queste pratiche sono parti dell’Hatsurei-ho.
Veniva anche messo a disposizione da Usui, un Hikkei (manuale) da cui gli studenti potevano imparare. Loro stessi potevano poi prendere appunti direttamente sul manuale con le domande all’insegnante e le sue risposte.
domanda: Se io posso guarire gli altri, posso guarire me stesso?
risposta: Se non puoi guarire te stesso, come puoi guarire gli altri?
Quando lo studente progrediva e mostrava passione per l’apprendimento, Usui gli permetteva di andare avanti, di proseguire verso un livello più alto di addestramento.
Okuden (secondo insegnamento)
Okuden includeva il lavorare con diversi livelli di energia per guarire se stessi e gli altri. Queste nuove energie venivano acquisite tramite il recitare i suoni sacri (Kotodama) le energie avevano nomi specifici: Focalizzazione, Armonia e Connessione. Questi venivano insegnati in due sottolivelli: Okuden Zenki e Okuden Kouki.
Okuden Zenki (prima parte)
Qui veniva insegnata la tecnica di guarigione sugli altri. Come lavoro su di sé veniva insegnato l’Hatsu-rei Ho che includeva le tecniche di Kenyoku e di Joshin Kokyu Ho già viste nel primo insegnamento. Includeva l’insegnamento dei Kotodama di Focalizzazione e Armonia. Veniva insegnato anche il Byosen una tecnica di scansione energetica per rilevare gli squilibri energetici.
Okuden Kouki (seconda parte)
Comprendeva l’insegnamento del Kotodama di Connessione, per la guarigione a distanza. Sembra possibile che a causa delle differenti energie e delle diverse tecniche che venivano usate, questi due livelli interni venissero insegnati separatamente.
Shinpiden (Terzo insegnamento – Insegnante)
Pochissimi raggiungevano i livelli più alti dello Shinpiden. In questi livelli veniva insegnato come lavorare con il Kotodama del potenziamento e altri metodi per espandere il proprio percorso spirituale nella vita. Tale Kotodama veniva utilizzato durante il Reiju, ciò che oggi chiameremmo attivazione più che una tecnica per "aprire i canali" si propone di accordare, armonizzare, sintonizzare il nostro canale (già naturalmente aperto) con l’energia universale. Nelle arti marziali è conosciuto come "Menkyo" (Compimento del sistema).
Shihan (Quarto insegnamento – Maestro)
Proseguendo nello Shinpiden è possibile venire riconosciuti come Shihan. Era un titolo dato solo a coloro che si fossero distinti per rettitudine e competenza durante il percorso spirituale.